Search results for "Cultura Visuale"
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CONVEGNO Studi culturali in Italia. Reloaded. Dieci anni di ricerca a Palermo.
2014
Il trionfo della morte di Palermo. Un'allegoria della modernità
2017
Originariamente collocato nel cortile dell’Ospedale Grande e Nuovo in Palazzo Sclafani, il Trionfo della morte – ora custodito nella Galleria di Palazzo Abatellis, a Palermo – è una straordinaria enciclopedia iconografica medievale e moderna, di cui non conosciamo l’autore. Il libro di Michele Cometa è una guida all’interpretazione del tessuto narrativo di questo formidabile affresco. Le molteplici fonti pittoriche e letterarie che ne costituiscono la trama convergono nel tratteggiare – evocando la peste nera che imperversava in Europa da più di un secolo – una sorta di confutazione iconologica del retribuzionismo medievale. Le pene mondane, infatti, non sono qui più riconducibili al peccat…
Al di là dei limiti della rappresentazione. Letteratura e cultura visuale
2014
Il volume affronta una questione centrale per gli studi di “cultura visuale” contemporanei. Un tema attualissimo e antico ad un tempo: quello dell’esplorazione di territori della creatività che si pongono al di là dei limiti delle rappresentazioni verbali e visuali, in quella terra di nessuno in cui il verbale e il visuale si contendono la significazione e sfidano l'indicibile e l'invisibile. Il volume, che si avvale della presenza dei più autorevoli teorici della letteratura e della visualità europei, s’interroga sulla produzione di questo “terzo spazio” a partire da alcune opere fondamentali della letteratura e della produzione visiva moderna e contemporanea.
Ogni libro, lo sai, è un'autobiografia. Lettera a Francesco Casetti
2017
Lettera a Francesco Casetti
Archeologie del dispositivo. Regimi scopici della letteratura
2016
La cultura visuale contemporanea è interessata a uno studio contestuale delle immagini, dei media che le producono e riproducono e degli sguardi che su di esse si posano. In quest’ottica, il presente saggio procede a uno studio comparato di discorso letterario e visuale, cercando di individuare le profonde trasformazioni che immagini, dispositivi e sguardi hanno prodottto sulla scrittura letteraria, sia dal punto di vista tematologico sia da quello formale. Lo studio delle trasformazioni e delle sovrapposizioni dei regimi scopici dal XVIII al XX secolo si rivela così uno strumento ermeneutico indispensabile per comprendere la letteratura nel contesto più ampio della comunicazione artistica.
Fototesti. Letteratura e cultura visuale
2016
I saggi raccolti in questo volume s’interrogano sulle retoriche e sulle forme di un tipo particolare di iconotesto che è il fototesto letterario. Si tratta di opere ormai canoniche che costellano tutto il Novecento e per le quali è ormai possibile scrivere una storia letteraria anche in relazione a tradizioni come il fotogiornalismo e l’illustrazione. Tuttavia il fototesto possiede virtualità che vanno ben al di là del suo significato retorico e formale sulla soglia tra verbale e visuale. Già nell’Ottocento e ancor più nel Novecento esso ha intercettato alcuni dei fenomeni sociali più significativi e problematici, dalle guerre mondiali alla Shoah, dal dolore degli altri al terrorismo, e ha …
La finestra del testo. Letteratura e dispositivi della visione tra Settecento e Novecento
2008
Sulle origini del fare-immagini
2015
Lascaux e Chauvet, veneri steatopigie e art mobilier, cupole e petroglifi: insomma l’“arte” di un remoto passato e il futuro della visual culture come disciplina accademica e come campo di ricerca? Potrebbe sembrare un ossimoro o, piuttosto, una boutade per amore di paradosso. Eppure ci sono molti motivi per credere che questo tuffo nel passato possa indicarci una strada per il futuro dei new media e della digital literacy.
Postfazione
2008
Valentina Polcini, Dino Buzzati and Anglo-American Culture. The Re-use of Visual and Narrative Text in his Fantastic Fiction”, Forme, strategie e mut…
2016
Il volume di Polcini s’iscrive in questo nuovo interesse anglo-americano per lo scrittore italiano e intende rilanciare il dibattito internazionale su Buzzati. Un primo merito del volume infatti consiste nell’avere rintracciato, con dovizia di esempi e attraverso una puntuale analisi della copiosa produzione narrativa di Buzzati, il debito verso la tradizione anglosassone e americana – e per inciso anche quella del Nord Europa. Conrad, Rachkam, Dickens e Melville vengono riconosciuti i suoi grandi maestri. Strettamente intrecciato al primo è il secondo merito del volume. Come è evidente anche dalla fortuna anglosassone dell’autore, non è facile ignorare la componente visuale nell’opera di B…